5 miti sulle protezioni solari da sfatare

5 miti sulle protezioni solari da sfatare
Mikhail Nilov per Pexels
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Vuoi arrivare al mare in forma smagliante e senza pensieri? Giugno è il mese giusto per prepararsi ai tanti agognati giorni di vacanza e relax, fatti di sole, mare e divertimento. Per quanti fanno vita d’ufficio e trascorrono buona parte del tempo al chiuso, il cambiamento sarà repentino e stressante per il corpo…anche se siamo troppo rilassati per accorgercene.

Con le sue alte temperature e l’alta esposizione alla luce solare, l’estate è indubbiamente una stagione molto, molto impegnativa per il nostro organismo, a cui chiediamo tanto sia in città sia in vacanza. Potrebbe essere dunque un’ottima idea prepararlo per tempo alla salsedine, al sole e ai raggi UV. Rimane invece assolutamente necessario proteggerci giornalmente dall’azione nociva del raggi solari. Eppure molte persone sottovalutano l’importanza di utilizzare solari, creme e cosmetici con protezione solare, soprattutto nella bella stagione. La colpa è anche di alcune credenze popolari, dicerie o bufale che dir si voglia, che mettono ingiustamente in apprensione rispetto all’utilizzo costante della protezione solare. Scopriamo insieme quali dicerie sono errate e potenzialmente pericolose per la nostra pelle.

Bufala 1 - La protezione solare rallenta l’abbronzatura

No, la protezione solare non rallenta l’abbronzatura. Non è neanche vero che più la protezione è alta e meno ci abbronzeremo. Detto in parole semplici, i solari si limitano a “bloccare” la parte nociva dell’irradiazione solare, ovvero i raggi UVA e UVB. Nessun solare però è in grado di proteggerci al 100%, men che meno di ostacolare la naturale formazione dell’abbronzatura sulla pelle.

Esporsi al sole di mezzogiorno con una protezione minima o assente è invece dannosissimo, perché porta all’invecchiamento precoce della pelle. Non abbiate dunque timori: scegliete, anzi, prediligete protezioni alte o molto alte, specie se appartenete a un fototipo con pelle molto chiara e che si scotta facilmente. Piuttosto usate una crema abbronzante prima di partire, ma al momento di esporvi al sole, fatelo con una protezione adeguata.

Bufala 2 - La protezione 50 è solo per i bambini

Falso! La protezione 50 (tra le più alte in commercio) è indicata per tutti, bambini e adulti, quale che sia il loro colore della pelle.

Il numero associato alla protezione solare (25/30/50 etc) non indica solo la “forza” con cui veniamo protetti, ma un mix tra capacità di proteggerci dai raggi solari combinata alla durata di questa protezione. Per esempio protezione 30 e 50 sono entrambe molto efficaci: la 50 semplicemente è efficace più a lungo della 30.

Bufala 3 - Il solare dell’anno scorso è ancora buono

Falso! La composizione chimica delle creme solari è molto complessa e delicata. Inoltre spesso portiamo con noi le creme in spiaggia, le lasciamo nella sabbia e sotto il sole, esponendole ad alte temperature. I cosmetici vanno buttati dopo alcuni mesi dalla loro apertura: il numero esatto è riportato nel simbolo a forma di vasetto presente su tutte le confezioni.

Inoltre non è fisiologico che avanzi della crema solare, anzi: le protezioni andrebbero applicate molto, molto generosamente e di frequente per assicurare lo scudo anti UVA E UVB promesso sull’etichetta.

Bufala 4 - Non è necessario mettere la protezione solare in città

Tutto il contrario! Semplificando molto, ogni qualvolta vediamo la luce solare significa che siamo circondati da UVA e UVB. La protezione andrebbe applicata sul viso tutti i giorni, anche quando si resta a casa o si va in ufficio. Certo negli interni l’intensità solare è meno elevata, ma esistono pericolosi “effetti rifrazione” come quelli creati dalle superfici in vetro di grattacieli e finestre.

I più diligenti la applicano sempre, premurandosi di comprare una crema giorno o un fondotinta con fattore solare adeguato. Per tutti gli altri bisogna fare un piccolo sforzo, vincere la pigrizia e mettere la crema con SPF, almeno nei mesi estivi.

Bufala 5 - I solari resistenti all’acqua non vanno riapplicati

Non è proprio così. I solari water resistant sono resistenti all’acqua, ma questo non significa che durino per sempre. La loro azione continua anche mentre siamo a fare una nuotata o quando stiamo sudando molto, proteggendoci anche in queste situazioni.

Dopo un’azione che sappiamo metterà a dura prova il solare, è sempre bene riapplicarlo sul corpo per potenziarne l’azione. Ricordate sempre che anche il sudore, fuoriuscendo dai pori e depositandosi sulla pelle, “lava via” un po’ la protezione. Nel dubbio, riapplicare la protezione non è mai una cattiva idea.

Se proprio ti infastidisce riapplicare il solare sulla pelle bagnata o sudata, procuratene uno spray, che riduca al minimo la necessità di essere spalmato.