A Natale le scarpe da corsa Made in Kenya per preservare la biodiversità in Africa

Le Enda hanno colori che si ispirano agli uccelli dell’Africa. Per Natale parte del ricavato andrà a una organizzazione per la difesa delle specie a rischio

A Natale le scarpe da corsa Made in Kenya per preservare la biodiversità in Africa
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Correre per fare del bene al pianeta. A Natale, regalare un paio di scarpe da running può avere un effetto straordinario non solo su chi le indossa, ma anche sulle specie volatili africane che a causa del cambiamento climatico, dell’innalzamento delle temperature e dell’erosione del territorio sono sempre più a rischio di estinzione.

È l’iniziativa di Enda, le prime scarpe da corsa made in Kenya, i cui colori per l’appunto si ispirano a quelli degli uccelli più iconici dell’Africa: il rosa e il bianco dei fenicotteri, il blu iridato dello storno superbo o il grigio chiaro del serpentario.

Una parte del ricavato della vendita delle calzature Enda durante il periodo di Natale andrà all’organizzazione non-profit Kenya Birds of Prey Trust, che da molti anni si occupa dello studio e della conservazione delle specie volatili a rischio in tutta l’Africa Orientale.

Il modello di punta di Enda, la Lapatet, è pensata per correre a lungo sia su sterrato che su asfalto. È dotata di un’ottima capacità di ammortizzazione e ha una tomaia “booty knit” simile a un calzino che la rende estremamente comoda e confortevole. La colorazione bianca e rosa si ispira a quella dei fenicotteri, una specie che è di casa tra i laghi del Kenya ma che, a causa del surriscaldamento globale, si sta riducendo sempre più. Un’altra versione della Lapatet è proposta, invece, nelle colorazioni blu e arancione che richiamano quelli dello storno superbo, un piccolo e bellissimo volatile il cui piumaggio sgargiante alla luce del sole rivela tonalità insolite e che è molto diffuso in particolare in Kenya, Uganda e Tanzania.

Enda è l’unico marchio di scarpe da running al mondo ad aver ottenuto la severissima certificazione internazionale B Corp, che ha riconosciuto l’altissimo grado di impatto sociale del progetto: quello sullo sviluppo economico grazie alla creazione di posti di lavoro, sia direttamente in azienda che nell’indotto, e quello di supporto alle comunità locali attraverso la Enda Community Foundation (una parte del prezzo di acquisto delle scarpe a sostenere dei progetti educativi in Kenya). A ciò si aggiunga la riduzione dell’impatto ambientale che fa di Enda le prime scarpe da corsa al mondo a impatto zero (certificazione Climate Neutral).  Insomma, correre non ha mai fatto così bene.