Digitale terrestre via rete – Accendi lo spettacolo senza antenna sul tetto!

Risolvi il problema del nuovo digitale terrestre con Internet e un piccolo ricevitore da collegare al televisore. Ecco cosa fare

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Il passaggio dal vecchio digitale terrestre (DVB-T) al nuovo (DVB-T2) dovrebbe completarsi entro fine 2023. Occorre adeguarsi per continuare a ricevere le trasmissioni da parte dei canali generalisti in chiaro, a partire dai bouquet Rai e Mediaset.

Senza cambiare televisore

Un televisore con qualche anno sulle spalle potrebbe avere il ricevitore canali inadeguato, portando inevitabilmente a una scelta: acquistare un decoder esterno oppure sostituire lo schermo con uno compatibile. In alcuni casi potrebbe anche rendersi necessario migliorare la ricezione aggiornando l'antenna, che magari da troppo tempo giace mezza arrugginita sul tetto. Disponendo di un abbonamento Internet (anche solo ADSL, non necessariamente a fibra ottica) si potrebbe aggirare l'ostacolo collegando al TV una “chiavetta”, o dongle (adattatore), occupando uno degli ingressi audio/video digitali HDMI del televisore (senza questo terminale meglio considerare il decoder DVB-T2 esterno o un nuovo televisore).

Segnale video senza fili

Perché attraverso Internet transitano migliaia di canali televisivi da tutto il mondo, per ricevere molti dei quali basta disporre per esempio di una chiavetta Amazon FireStick oppure di un Xiaomi Mi Box S, per partire col piede giusto. Connessi all'HDMI del televisore da una parte e una presa USB per l'alimentazione dall'altra si riceve il segnale direttamente dal router/distributore di segnale di rete casalingo via Wi-Fi, senza fili. Queste chiavette sono dei veri e propri “ricevitori” subito predisposti per servizi streaming e video on demand, gratis e a pagamento.

Un'incredibile offerta via rete

Offerta che in genere include da subito le piattaforme più comuni con abbonamento come Amazon Prime, Netflix, Disney+, Chili, Rakuten, DAZN, gratis con pubblicità come YouTube e totalmente gratuita RaiPlay. Partiamo proprio da quest'ultima, applicazione per seguire la diretta di tutti i canali del broadcaster nazionale inclusi Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Premium, Rai Storia, Rai YoYo, Rai Gulp, Rai News 24, Rai Sport, Rai Scuola. Offerta che si fa ancora più ricca considerando l'ampio bacino di programmi offerti dall'archivio Rai dei decenni passati, con accesso a migliaia di ore di spettacolo.

Di pari livello la controparte privata Mediaset Infinity, ex Mediaset Play, con tanti canali free come Cine 34, Italia 2, La5, Mediaset Extra, Focus, Boing, Iris, Top Crime, TGCom24, Mediaset 20 e i classici Canale 5, Italia 1, Rete 4. Altro portale tra offerta a pagamento e gratuita è quello di Discovery+ con canali free come DMAX, Food Network, Nove, Giallo, Frisbee, K2, Real Time, Motor Trend e Home & Garden TV.

Tutto il resto è noia

Queste sono solo le piattaforme più note e disponibili ormai da diverso tempo, fruibili direttamente via Internet senza antenna a tetto e senza ulteriore adeguamento al nuovo digitale terrestre. A meno che non siate strettamente legati all'offerta regionale di piccoli canali televisivi che non passano via rete (che in genere più che televendite, cartomanti e fuffa varia non trasmettono) la soluzione via Internet consente di spendere pochissimo, aumentando l'offerta dei canali disponibili anche di diverse centinaia di unità.

Piccola spesa, massimo rendimento

Quanto alla chiavetta dongle esterna: con la compatibilità Full HD/2K il costo si aggira attorno ai 20-30€, salendo attorno ai 50-70€ per ricevere anche i canali a risoluzione UHD/4K (meglio se con Wi-Fi 6 integrato). Per quest'ultima soluzione occorrono due requisiti fondamentali: televisore di pari risoluzione e servizio internet a fibra ottica o similare (meglio se almeno 100 mbps in download) per non trovarsi con una ricezione a singhiozzo o bloccata per l'eccesso di tempo necessario a ricevere l'elevato volume di informazioni.

C'è il robottino verde

In base al dongle acquistato varia l'offerta dei servizi streaming preinstallati e potrebbe rendersi necessario aggiungere manualmente quelli desiderati. Si tratta in genere di apparati basati sul sistema operativo Android (ma ci sono alternative come per esempio la console Xbox One), per cui è sufficiente scaricare e installare l'app mancante proprio come si farebbe con uno smartphone o tablet. Ma si può fare molto di più. Proprio come un tempo si andava alla scoperta di sconosciuti canali ricevibili solo via satellite (ovviamente con spot beam sud Europa) inesistenti al di fuori dei soliti broadcaster italiani, ora ci si può addentrare per una moltitudine di trasmissioni internet la stragrande maggioranza delle quali non ha confine geografico.

Una finestra sul mondo

Volete scoprire le principali emittenti ricevibili da Paesi europei o dal resto del mondo? Vi piacerebbe avere disponibili in una sola lista la maggior parte delle emittenti italiane? Esistono specifiche “app” che aprono un'affascinante finestra sul mondo delle telecomunicazioni (radio, web TV e Webcam incluse), basta una chiavetta dongle o un media box e una connessione Internet. Attenzione però a come ci si muove per quella che è una vera e propria “giungla di segnali digitali” IPTV (Internet Protocol Television): in circolazione si trovano anche app pirata che consentono di ricevere, in alcuni casi anche gratuitamente, programmi parte di offerte a pagamento, molti dei quali in lingua straniera. Decidere di installarle espone a rischi di tracciabilità e denuncia da parte della Polizia Postale, meglio evitare.

Qualche limite tecnico e (inter)nazionale

Non tutti i canali internet in chiaro che circolano in rete sono visionabili in Italia: ci sono stazioni che non coprono le 24 ore, il segnale potrebbe non essere Full HD 1080p ma 720p o anche a definizione video standard (576p) e quindi di qualità tecnica inferiore. Il segnale IPTV della specifica stazione potrebbe non essere sempre disponibile, specie se si tratta di canali esteri. Potrebbe presentarsi la necessità di “ricaricare” le liste per farle tornare visibili. Tra le nazioni che impongono maggiori restrizioni ai propri canali c'è la Gran Bretagna, dove anche avendo a disposizione i link per accedere a un ampio bacino di canali la visione è oscurata al di fuori dei confini di stato. Lo stesso dicasi per la Svizzera, che dal 3 giugno 2019 ha cessato le trasmissioni via digitale terrestre, passando a quelle via cavo (DVB-C), operativo solo su territorio elvetico. A parte il satellite, dove però il segnale è perlopiù criptato (occorre una Smart Card SAT ACCESS per i soli cittadini svizzeri), c'è appunto l'IPTV di cui stiamo parlando.

La soluzione Kodi

App di rilievo in questo panorama è Kodi, software in circolazione da tantissimi anni e in continua evoluzione, gratuito e open source che può diventare un enorme veicolatore di canali da tutto il mondo, a partire dai palinsesti italiani. Qui di seguito vi mostriamo passo dopo passo come installare tale applicazione su ricevitore Android per programmi Full HD/2K, nello specifico l'Amazon Fire Stick. Senza dimenticare che la maggior parte dei passi da compiere è simile anche con diverso dispositivo, purché sia Android.

  1. Spostarsi sull’appstore della Fire TV, nella sezione ricerca basta digitare “Downloader”, scaricare e installare questa app.
  2. Una volta aperta ci si sposta sulla voce “Browser” presente sulla barra laterale e si digita: http://kodi.tv/download
  3. Si sposta il cursore sul pupazzetto verde “Android” dove va selezionato il file APK compatibile con la propria Fire Stick: ARMV7A (32 bit) per la versione 2K, 64 bit per la 4K. Si tratta di circa 70 MB di file che va installato. Se richiesto si torna in “Impostazioni” del dongle per consentire l'esecuzione anche per “App sconosciute”.
  4. Obbligo di conferma alla richiesta di accesso a foto/contenuti multimediali/file.
  1. Una volta aperto Kodi occorre aggiungere una “nuova sorgente” per installare l'elemento (add-on video) per il digitale terrestre, ovvero il “World Live TV”.Si seleziona l’icona in alto a forma di “ingranaggio”, poi nella sezione “File” a forma di cartella si seleziona “Aggiungi sorgente”.
  2. Si aprirà una finestra nella quale inserire uno specifico indirizzo (url): https://worldlivetv.github.io/repo/, associando un nome facile da ricordare, come “dgtv”, in modo da essere subito riconoscibile.
  3. Aggiunta la nuova sorgente occorre tornare indietro alla schermata dove si era selezionata la cartella “File”, passando a quella di fianco “Add-on”, cliccato la quale occorre passare alla voce “Installa da file zip”. Se anche qui viene riportata la disabilitazione si torna in “Impostazione” e si sblocca. Confermare eventuali richieste successive.
  4. Si seleziona la voce precedentemente chiamata “dgtv
  5. Si installa la voce “repository.wltv-1.0.0.zip
  6. Si torna indietro di una schermata e si seleziona “Installa da repository
  7. Si seleziona la voce “WorldLiveTV Addon Repository”, poi “Add-on video” e a seguire “World Live TV Helper” per completare l'installazione.
  8. Per il passaggio finale occorre tornare al menù principale di Kodi, selezionare la voce “Add-on” e cliccare sulla grande icona “WLTV helper”, confermando un eventuale aggiornamento.
  9. All'interno della pagina dedicata si passa a “Seleziona Lista” che è la voce più importante, scaricando l'eventuale add-on suggerito e infine dall'elenco a destra si seleziona “fta”.
  10. Tornando a menù principale di Kodi selezionare la voce “TV” per accedere alla lista dei programmi.

Provate anche “International TVs” per accedere alle televisioni da tutto il mondo (primo e secondo canale della Svizzera italiana inclusi), ma anche “SkyLine Webcam” e “United Music Radio” per i relativi servizi streaming. Altra opzione molto interessante è “Pluto TV” al posto di “fta”, per raggiungere canali che trasmettono film e telefilm. Caricare una lista esclude la precedente, per cui se per esempio si è passati a “Pluto TV” per tornare ai canali italiani occorre selezionare di nuovo la lista “fta”.