La felicità danese per arredare casa: consigli per arredare in stile hygge

Bianco predominante, abbinato a tonalità lignee e tessuti a vista: l'arredamento danese permette di rendere gli spazi più essenziali, luminosi e a misura di famiglia.

La felicità danese per arredare casa: consigli per arredare in stile hygge
Cottonbro per Pexels
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Secondo alcuni è uno dei tanti motivi per cui la Danimarca è uno dei paesi con la miglior qualità di vita: la filosofia hygge che attraversa anche gli spazi casalinghi, calmando la mente e riscaldando il cuore con la sua semplicità funzionale ed esteticamente appagante.

Le regole della casa arredata in stile hygge sono poche e facilissime da seguire: liberarsi del superfluo, curare l'aspetto sociale degli spazi, creare aree della casa dedicate alla cura di sé. Il primo passo da fare è dunque riordinare drasticamente casa, riducendo gli oggetti e trovando a tutti un posto ben preciso. Il disordine e l'accumulo non sono per niente hygge.

Una volta creato lo spazio adatto, va ripensato per la convivialità: i danesi ritengono che una vita sociale attiva anche dentro casa sia fondamentale per l'equilibrio psicofisico, per cui amano molto invitare a cena in casa propria amici. Grande attenzione dunque agli spazi di cucina e sala da pranzo: un tavolo da pranzo ampio e dai dettagli lignei, magari abbinati alle superfici trasparenti del vetro che rendere il locale più spazioso è un buon punto da cui cominciare. Essenziale però non vuol dire freddo: se si hanno ospiti a cena è tassativo apparecchiare con tessuti e stoviglie da festa, anche se sui toni del bianco o del legno.

Al posto di un ingombrante divano si può optare per due o tre poltrone di design nordico: sono altrettanto comode e mantengono l'ambiente aperto e spazioso. Puntate su colori quali panna, beige, grigio chiaro e alternateli per evitare il noioso effetto total white e dare una nota più calda al salone di casa.

Oltre che belle con i loro dettagli in tessuto e legno, questo poltrone sono molto più versatili dei divani per adattare gli spazi alla presenza di ospiti, spostandole di fronte alla tv per vedere un film tutti insieme oppure mettendole in cerchio per continuare a chiacchierare dopo la cena mentre si sorseggia un amaro o un caffè. Il dettaglio in più: comprare delle belle coperte che richiamino i colori delle sedute e alternatele a contrasto su ciascuna. L'effetto sarà molto chic.

Abbagliati da tessuti, legni e da bianchi lindi, si tende spesso a scordare un elemento cruciale per ottenere uno stile hygge: l'illuminazione. I designer danesi amano avere una casa molto luminosa, ma in maniera discreta e soffusa: meglio quindi tanti piccoli punti luce sparsi qua e là che un mastodontico lampadario al centro della stanza.

Per dare un po' di carattere senza infrangere l'estetica minimal degli spazi hygge una delle ultime tendenze è quella delle lampade a terra extra slim costituite da un unico, lungo neon. Se temete che l'effetto sia un po' troppo spoglio, optate per un classico punto luce con elementi in legno e tessuto bianco. Mi raccomando però: la luce proiettata deve essere calda e il paralume il più minimal possibile per tessuti e linee. Più tradizionali ma sempre efficaci le lampade a forma sferica: abbinarne due di differenti grandezze può aiutare mascherare un angolo troppo spoglio. Quando ci sono ospiti o ci si dedica a un momento tutto per sé, sono quasi d'obbligo le candele, un'autentica ossessione per il popolo danese.