Monopattini e biciclette elettriche: tutto quello che c'è da sapere

Monopattini e biciclette elettriche: tutto quello che c'è da sapere
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Gli strascichi della pandemia e forse una nuova consapevolezza sulla mobilità sostenibile sono alla base della costante diffusione di nuovi mezzi come monopattini e bici elettriche, che stanno piano piano invadendo le nostre città. Agilità nel traffico, bassi consumi e zero emissioni di gas di scarico nocivi sono sicuramente alla base delle scelte di chi ha preferito il lato elettrico della mobilità, senza contare poi che attualmente il Governo italiano premia questa scelta con un bonus che può arrivare fino a 500€ per l'acquisto di un dispositivo di questo tipo.

E qui la prima "forbice": Monopattino o Bicicletta elettrica?

Ovviamente dipende da diversi fattori, tra cui il chilometraggio da percorrere giornalmente (specialmente se questo prevede un percorso fisso tipo casa-ufficio o casa-scuola), la disponibilità di parcheggio o la percorrenza o meno di strade extra urbane. Le due scuole di pensiero sono però accomunate da alcune regole e norme imposte dallo Stato.

Per esempio, i monopattini non possono superare una potenza complessiva di 500Watt e la velocità massima raggiungibile non dovrà superare i 25 km/h, con un limite di 6Km/h nelle aree pedonali. La stessa velocità massima, con l'ausilio del motore elettrico, potrà essere raggiunta anche dalle biciclette ma queste devono avere un controllo che, una volta raggiunta tale velocità, disabilitano l'ausilio del motore, lasciando la pedalata libera al conducente. In questo articolo non parleremo delle e-bike denominate S-Pedelec, che possono raggiungere anche i 45 km/h, ma che sono riconducibili ai ciclomotori e quindi seguono un percorso differente.

Chi vuole usare un dispositivo elettrico, che sia una bicicletta o un monopattino, deve avere raggiunto i 14 anni d'età e, una volta messo alla guida del mezzo, deve rispettare il codice della strada. I monopattini, per esempio, non possono trasportare alcun passeggero (nemmeno quelli a quattro zampe). I minori di 18 anni dovranno sempre indossare il casco protettivo. Entrambi i mezzi sono però accomunati dalla semplicità di utilizzo. Si salta in sella, o sulla pedana se si tratta di un monopattino, e si è pronti per partire. Non c’è praticamente niente da imparare, se non le fondamentali norme su come ci si comporta sulla strada.

Come detto anche in apertura d’articolo, dovete basare la scelta del vostro mezzo, anche in base alla tipologia delle strade che dovrete percorrere giornalmente con il vostro mezzo. Per esempio, i monopattini non possono essere utilizzati su strada extra urbane. Al contrario, le e-bike sono maggiormente inquadrate dal codice stradale e il loro utilizzo è consentito su percorsi urbani ed extra urbani.

Attenzione all’abbigliamento: se le vostre abitudini vi costringeranno all’utilizzo di biciclette o monopattini dopo il tramonto, dovrete necessariamente utilizzare i giubbetti catarifrangenti per evidenziare la vostra presenza su strada. Idem se le condizioni meteo sono di scarsa visibilità, per cui in alcuni periodi dall’anno sarà meglio avere sempre con voi uno di questi gilet: sono dei veri e propri salvavita. E a questo proposito, pensate sempre con attenzione alla vostra sicurezza. Il casco, certo, ma anche ginocchiere e gomitiere per salvaguardare la vostra salute, e poco importa se il look ne risente.

Rimanendo proprio sul tema della sicurezza, potrebbe essere una buona idea quella di assicurare il vostro mezzo, contestualmente all’acquisto, grazie ad una speciale formula che vi mette al riparo da furti, guasti e danni accidentali. Una copertura doverosa per tenere al sicuro il vostro investimento.

E l’autonomia? È ovvio che una scelta ragionata passa obbligatoriamente dai consumi e dalla semplicità di ricarica. Questo secondo aspetto è garantito dalla semplice connessione della batteria, o direttamente del mezzo, ad una semplice presa elettrica domestica. Ma su quanti km potremo fare affidamento? Ovviamente la capacità delle batterie utilizzate è, almeno in parte, condizionata dalle dimensioni, per cui le e-bike avranno vita più lunga rispetto ai monopattini.

Questi ultimi hanno un’autonomia variabile, a seconda del modello, dai 30 ai 50 Km.  Le biciclette posso arrivare anche a 100 km di autonomia, ma tenete sempre presente che questa varia molto in base al percorso. È ovvio che strade in salita, o comunque una pendenza sfavorevole, possono andare a compromettere le prestazioni della batteria, per cui è sempre meglio calcolare sempre molto bene la percorrenza in modo da non rimanere “a piedi”. Proprio per questo esistono ovviamente batterie supplementari e caricabatterie da portare comodamente nello zaino e nella borsa, in modo da poter ricaricare il vostro mezzo in qualsiasi situazione. Ad ogni modo, occhio agli indicatori e alle stime dei chilometri rimanenti, e non avrete alcun problema.

E se piove? Nessun problema per le piogge leggere ma è sempre meglio mettere quello dell’impermeabilità come importante variabile per la vostra scelta, a seconda della vostra zona di residenza. I modelli più evoluti, ad ogni modo, garantiscono una impermeabilità pressoché totale.

I vantaggi della mobilità elettrica, al di là della libertà di potersi muovere agevolmente in mezzo al traffico in modo agevole e ad emissioni zero, passano anche per un notevole risparmio nei consumi. È stato recentemente calcolato che in un percorso medio giornaliero di 20 km la spesa di un monopattino è di circa 6 centesimi. Una cifra sicuramente imbattibile da qualsiasi mezzo a motore tradizionale.

E arriviamo finalmente al discorso Bonus. Il Decreto Legislativo Rilancio ha inserito il Bonus Mobilità, che include anche i mezzi elettrici di cui vi abbiamo parlato. Il bonus mobilità si può utilizzare per acquistare biciclette, biciclette a pedalata assistita e veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali monopattini, Segway, hoverboard e monowheel. Il bonus può essere richiesto una sola volta da chi ha almeno 18 anni di età ed è residente nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia o nei comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti. La durata di questa agevolazione scade il 31 dicembre 2020. Quindi, anche se si compra prima della pubblicazione dei decreti che regolamenteranno il meccanismo, si avrà comunque diritto al rimborso come previsto dalla legge.

Il buono mobilità copre il 60% della spesa sostenuta per l’acquisto, fino a un massimo di 500 euro. Ad esempio, se il veicolo costa 400 euro il buono avrà un valore di 240 euro e la spesa effettiva a carico dell’acquirente sarà pari a 160 euro; se invece il veicolo costa 1000 euro il buono ottenuto sarà pari a 500 euro (il 60% eccede infatti l’importo massimo previsto per il bonus).

Per ottenere il bonus bisogna conservare il documento giustificativo di spesa (fattura per persone fisiche, richiedibile con codice fiscale) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) all’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale. In questo modo si otterrà un rimborso pari all’importo del bonus. Quando invece l’applicazione sarà operativa (entro 60 giorni dalla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) si potrà generare un buono spesa digitale da presentare direttamente all'acquisto ai fornitori autorizzati e pagare in negozio solo la differenza.