Smart working: le dritte per organizzare il lavoro da casa

Smart working: le dritte per organizzare il lavoro da casa
Foto di Karolina Grabowska da Pexels
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La recente emergenza legata al Coronavirus ha portato alla ribalta il fenomeno dello smart working, un modello organizzativo in grado di portare notevoli vantaggi alle aziende ma anche al lavoratore che ha l’opportunità di gestire in modo più flessibile il lavoro e conciliare al meglio i tempi da dedicare alla casa e alla famiglia. Tuttavia il repentino cambiamento delle nostre abitudini lavorative  ha spiazzato molte persone che si sono ritrovate a dover organizzare in quattro e quattr’otto una workstation nell’ambiente domestico.

La postazione di lavoro ideale

Purtroppo non tutti hanno il privilegio di disporre di una stanza da dedicare in modo esclusivo alla propria attività lavorativa, in questi casi si può scegliere una posizione della casa abbastanza riservata, un angolo da separare dal resto dell’ambiente con delle piante, dei pratici pannelli divisori o delle librerie per poter avere una maggiore privacy. Un’ottima soluzione salvaspazio sono le scrivanie a scomparsa, si tratta, in pratica, di arredi che possono essere riposti quando non servono.

Attenzione alla luce

La luce delle finestre non deve riflettersi sul monitor del computer, è buona regola posizionarsi al lato della finestra, la luminosità della stanza deve essere il 20 % superiore rispetto alla luminosità dello schermo sul quale si puntano gli occhi. Se nei pressi della  nostra postazione di lavoro casalinga non è presente una finestra possiamo compensare la mancanza di luce naturale con delle lampade. Preferite le lampade orientabili, non troppo ingombranti e possibilmente dotate di dimmer, un regolatore che permette di aumentare o diminuire l’intensità della luce in base alle necessità. Inoltre è utile privilegiare arredi chiari che amplificano e riflettono sia la luce naturale che l’illuminazione artificiale.

Occhio al background

Lo sfondo domestico potrebbe non essere adatto alle web conference, soprattutto se si tratta di appuntamenti di carattere professionale. Chi non dovesse disporre di uno sfondo adeguato o non desiderasse mostrare parti della propria casa, può optare per separè richiudibili, divisori autoportanti moderni e facili da montare mentre, i più tecnologici, potranno facilmente reperire in rete i pannelli per greenscreen che si montano nello schienale della sedia , indispensabili per  applicare sfondi virtuali senza ombre e errori di ritaglio.  

La postura corretta anche sulla sedia della cucina

Un aspetto che non dobbiamo assolutamente trascurare è la postura, attenzione quindi alla sedia che decidiamo di utilizzare, a prescindere dalla seduta bisogna assicurarsi che la schiena non sia ricurva, che il collo sia ben disteso e che tra la spalla e il gomito si formi un angolo di 90°. E se la sedia da ufficio non è abbastanza glamour per la propria casa potete acquistare i cuscini e i supporti  lombari che rendono la seduta più confortevole e aiutano a mantenere la postura corretta.

Più sereni e produttivi con le piante

Circondatevi di piante, uno studio del 1989 condotto dalla NASA ha evidenziato che le piante riescono a eliminare alcuni composti volatili organici che rendono l’aria dell’ufficio (o di casa) soffocante. Il verde inoltre aiuta a combattere lo stress e aumenta la produttività.

L'abbigliamento ideale

Una volta preparata la workstation ideale pensate all’abbigliamento. E’ assolutamente vietato passare dal letto alla scrivania senza soluzione di continuità, anche se non si esce di casa è indispensabile prepararsi per la giornata lavorativa. Abbandonati i pigiami e le tute scegliamo capi confortevoli ma eleganti, in tessuti morbidi  che non costringono il corpo.