Speciale Hub USB – La multi porta per tutte le occasioni

Gli Hub USB sono ormai fidi compagni di lavoro e di viaggio, indispensabili per avere sempre gli accessi più importanti per il nostro laptop. E non solo.

Karolina Grabowska per Pexels
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Un Hub USB (multi porta, docking station, sdoppiatore, splitter o ciabatta che dir si voglia) è un dispositivo collegabile a computer per risolvere il problema della penuria di terminali. Un tempo disponibili in maggiore quantità, ci si può ritrovare più velocemente di quanto si pensi in assenza di connessioni non solo USB.

Una volta connesso un mouse a filo, la ventilazione supplementare e un hard disk non si avrebbe più spazio per la seconda eventuale unità di memoria, o per una tastiera. Certo ci sono numerosi accessori che lavorano wireless senza fili, ma è sempre meglio non correre rischi e non trovarsi a decidere le priorità di utilizzo, non fosse altro per l'opportunità mentre si lavora anche di ricaricare smartphone e/o tablet fino a estendere le immagini del portatile a uno o più schermi esterni. Attraverso un Hub USB si possono avere a disposizione molte più porte occupandone una sola favorendo la molteplicità delle connessioni.

A parte il solito discorso su qualità dei materiali ed estetica, occorre fare attenzione a una serie di fattori che innescano la differenza in termini anche di costo. Anzitutto la connessione di tipo USB 2.0 oppure 3.0, meglio privilegiare comunque quest'ultima anche se non fosse subito supportata tale velocità, per avere una periferica già aggiornata una volta cambiato computer, anche perché una porta USB 3.0 è sempre compatibile 2.0 e 1.1 (non viceversa). La differenza quanto a resa è  sostanziale, dato che l'USB 2.0 viaggia al massimo a 480 Mbps (megabit al secondo = 1.000 kilobit o 1.000.000 di bit), mentre l'USB 3.0 è dieci volte più veloce a 4.800 Mbps.

Le connessioni di un singolo Hub possono superare anche quota 10, ed è sempre meglio privilegiare una multi porta con alimentazione dedicata, specie se di tipo 2.0: in tal modo si avrà sempre la giusta corrente qualsiasi unità si colleghi, anche in caso di esigenti hard disk. È vero che in tal modo si consuma più energia, ma i cosiddetti Hub passivi sono preferibili solo per collegamenti statici come mouse e tastiere.

Sempre più spesso si trovano Hub che offrono anche porte supplementari come slot per schede di memoria, una o più porte digitali audio/video HDMI (aumentando il numero dei monitor utilizzabili in contemporanea) o una USB-C sempre più pratica per collegare i più recenti apparati, non ultimo lo smartphone. In tal modo con un unico collegamento si può gestire il transito dei dati e al tempo stesso la ricarica della batteria oppure con la funzione PD (Power Delivery) alimentare un computer portatile. Attenzione quando la porta USB-C è usata per ricarica PD collegata computer l'Hub riserva a sé stesso alcuni Watt per mantenere il normale funzionamento, con lieve riduzione della potenza disponibile per il computer.

Potendo scegliere sarebbe meglio se la multi porta fosse dotata di spie LED per ciascuna presa in modo da segnalarne il funzionamento. Ovviamente più prese collegate al medesimo sistema e maggiore il potenziale surriscaldamento, meglio scegliere materiali di qualità per evitare malfunzionamenti e persino perdite di dati. In genere la compatibilità vale sia per il mondo iOS che Windows, in tal senso è sempre bene fare caso a quanto riportato dal costruttore