Caffè alla americana, ecco come avere una miscela perfetta

In voga negli Stati Uniti e nell'Europa del nord, questo antico metodo di estrazione sta conquistando anche l'Italia. Il caffè filtro è già un'ottima alternativa al solito espresso

Caffè americano, ecco come avere una miscela perfetta
Aleksandar Pasaric per Pexels
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Erroneamente chiamato Americano (un espresso allungato con dell’acqua calda) il caffè all’americana, è questo il nome corretto, sta diventando una delle bevande più apprezzate anche tra i fedelissimi dell’espresso. Sappiamo tutti quanto sia difficile convincere un italiano doc a rinunciare a quella tazzina di miscela amara presa al volo e  direttamente dal bancone di un bar, eppure il filter coffee trova ogni anno sempre più nuovi adepti.

La "terza ondata del caffè", il sopravvento del "fenomeno specialty", insomma in qualunque modo lo si voglia chiamare, una cosa è certa: siamo testimoni di una vera rivoluzione nel mondo del caffè, un ambiente finora di nicchia, riservato esclusivamente ai cultori della materia, che piano piano sta aprendo le porte anche a tutti noi profani. Esattamente come è accaduto per il vino, un tempo appannaggio esclusivo di pochissimi esperti che avevano consacrato la loro vita allo studio di questa bevanda alcolica, anche il caffè si sta avvicinando ad un numero sempre più vasto di persone.

Per quanto ancora poco conosciuto in Italia, il filter coffee è tra le bevande a base di caffè più consumate e diffuse al mondo, estratto con uno dei metodi di preparazione più antichi, risalente agli inizi del ’900.

Quindi, senza più confondere quello americano dal caffè filtro, vediamo insieme come creare una giusta miscela per il nostro caffè all’americana perfetto (o quasi). È importante sapere che questa tipologia di caffè si ottiene tramite la cosiddetta percolazione: dell’acqua calda viene lentamente versata, con dei movimenti circolari, su uno strato di caffè macinato, posato sopra un filtro di carta. Scegliere la migliore qualità (o quella dai sapori che più vi piacciono) di chicchi da macinare è fondamentale, ne dipenderà la riuscita di una miscela più gradevole per il vostro palato, ma questo argomento richiederebbe qualche articolo in più.

Tutto ciò che vi occorre per una perfetta estrazione manuale è: un buon macinatore di caffè (un coffee grinder), un bollitore di acqua, che deve raggiungere almeno i 92 gradi circa, dei filtri di carta e uno strumento chiamato V60. Se invece preferite un'estrazione più veloce potete optare direttamente per delle macchine percolatrici elettriche, non molto amate dai puristi del caffè filtro, ma che vi garantiranno un risultato più o meno simile. 

Quello della macinatura è uno step importantissimo. I chicchi non dovranno essere macinati in maniera finissima, per evitare di dare vita ad una miscela troppo amara (come quella dell'espresso a esempio), ma neanche troppo grossolana. La giusta misura sta in una macinatura media e anche qui il gusto personale farà da giudice. Tutto quello che vi serve sapere è che un buon macinatore, elettrico o manuale, influenzerà moltissimo sulla riuscita della vostra tazza perfetta.

Una volta macinata la giusta quantità di caffè, è necessario riporla all'interno di un filtro di carta a sua volta posizionato  sopra un recipiente di medie o piccole dimensioni o direttamente su uno strumento chiamato V60. Ideato e brevettato da una azienda giapponese, il V60 è una tazza a forma di V, una sorta di cono con un angolo inclinato di circa 60 gradi e forato sul fondo, da poggiare direttamente sulla vostra tazza o su un server a seconda delle esigenze. L'estrazione ottenuta grazie all'utilizzo di questo particolare strumento, prende proprio il nome di V60 ed è una delle più comuni tra gli amanti del caffè filtro. 

Queste sono delle semplici indicaizoni per ottenere una miscela di caffè all'americana in maniera totalmente manuale e a regola d'arte, ma esistono delle soluzioni anche per chi non ama spendere troppo tempo per la preparazione di una singola tazza. Le macchine percolatrici elettriche potrebbero rappresentare un buon compromesso per continuare a degustare una delle bevande più consumate al mondo direttamente a casa propria, eliminando quasi totlamente il procedimento manuale necessario. Unica nota negativa, secondo i più esperti, pare risiedere nel gusto finale della miscela, un po' più acido rispetto a quello ottenuto grazie al sistema V60.

Se la vostra intenzione è quella di fare delle estrazioni degne di un verso esponente del mondo specialty, ricordatevi che sarà necessario avere, tra la vostra attrezzautra, qualche strumento in più, a cominciare dal bollitore dell'acqua (non sottovalutate mai questo elemento e il sapore che si porta dietro) e un buon bilancino.